Annagaia Marchioro

Annagaia Marchioro

La storia di una donna che aveva fame, che aveva così tanta fame, da smettere di mangiare. Quella donna ero io ed era anche Amèlie Nothomb, e i tanti Giada, Marika, Riccardo e altri infiniti nomi. La fame è un paesaggio che ci accomuna tutti. Belli, brutti, storti, compiuti o incompiuti. La fame è un sentimento universale. La fame, ovviamente, non è solo di cibo, ma di amore, di vita, di storie, di riconoscimento.

Fame mia è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. È liberamente ispirato al romanzo di Amèlie Nothomb, di cui cita alcuni dei momenti più alti sfocandone i contorni, fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice-attrice che la interpreta con la crudele ironia che caratterizza anche il linguaggio della Nothomb.

Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici.

 

di e con Annagaia Marchioro

in collaborazione con Gabriele Scotti

liberamente ispirato a Biografia della Fame di Amelie Nothomb (Voland edizioni)

scene Maria Spazzi

costumi Erika Carretta

luci Roberta Faiolo

aiuto regia Daniela Arrigoni

un progetto in collaborazione con Paolo Scotti

regia di Serena Sinigaglia

una produzione AGIDI srl – Impresa Teatrale


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