Sabato 19 ottobre l’appuntamento di apertura della stagione “Il Teatro per Tutti 19/20” curata La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Camposampiero. Lo spettacolo è la storia di uno scrittore sudamericano stroncato dalla critica per il suo adattamento del romanzo-capolavoro di Steinbeck, e del suo viaggio iniziatico per ritrovare l’ispirazione.

Primo appuntamento della stagione “IL TEATRO PER TUTTI 2019/20” al Teatro Ferrari, curata da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Camposampiero, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Veneto. Ad inaugurare il cartellone, sabato 19 ottobre (ore 21) “FURORE (OPINIONI DI PERNANDO LIBEIRA) di Bestoj, giovane compagnia emergente con base in Veneto, che si sta facendo conoscere sui palcoscenici nazionali e che con questo spettacolo è stata finalista alla Biennale College di Venezia 2018.

Scritto da Giorgia Papagno e diretto da Maria Chiara Pederzini, “FURORE” vede in scena, Alice Spisa e Ricardo Sarmiento Mu Noz con la partecipazione speciale di Pernando Libeira. È proprio quest’ultimo a dare il nome al protagonista della storia: regista sudamericano fallito, stroncato dalla critica per aver realizzato un costosissimo e poco convincente adattamento del romanzo-capolavoro di Steinbeck. In un ultimo moto disperato di urgenza artistica, per ritrovare l’ispirazione decide di affrontare un viaggio iniziatico a base di ayahuaska: sotto la guida di una sedicente sciamana del nord Italia e del suo amante e assistente peruviano, l’uomo è pronto ad affrontare se stesso e i propri lati oscuri a patto di ottenere, durante il rito, il titolo del suo prossimo capolavoro. In una carrellata furiosa, gli appariranno così tutti i demoni fino ad allora tenuti a bada: mille volti giudicanti, le sue paure d’artista, le facce degli attori con cui ha lavorato, le recensioni negative, le ambizioni sotto forma di mostri, danzatori di butoh e musiche latine in loop.

“‘Furore’ di Steinbeck è stato il mio romanzo preferito – spiega Maria Chiara Pederzini, già ospite del Ferrari la scorsa stagione per una residenza artistica che ha portato alla presentazione, sul palcoscenico camposampierese, del primo studio per il suo nuovo lavoro dal titolo “Libertà” -. Ma è anche diventato parte integrante della vita di Bestoj. Ce lo siamo passato, lo abbiamo fatto leggere agli studenti delle scuole, ne abbiamo ricavato diversi studi facendo crescere quel furore condiviso nella gratuità e in spazi rimediati, ruspanti, umidi. Ho recuperato il materiale dei laboratori e l’ho ordinarlo in un flusso di coscienza che sollevasse le questioni importanti facendo ridere come aveva fatto ridere noi. Abbiamo dunque virato le intenzioni politiche di ‘Furore’ e i suoi toni epici in una riflessione sul significato di fare arte, sul fallimento di una regia che cerca di mettere le mani su Steinbeck, per realizzare un’opera al femminile senza il becco di un quattrino. Se prima ‘Furore’ per noi è stato un modo di parlare di inganno, schiavitù, alternative possibili, adesso è il nostro ricordo di quel periodo, così candido e scalmanato, è la storia di un regista che vorrebbe mettere in scena un colossal, ma non può”.

 Biglietti: intero € 12; ridotto gruppi e convenzioni € 10; ridotto per gli under 20 € 7.
Ferrari Card: 5 spettacoli a scelta libera a € 50.

Biglietteria in Teatro a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Informazioni per il pubblico e prenotazioni
telefono 366 6502085

mail info@teatroferrari.it
www.teatroferrari.it

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Ufficio stampa:
Gloria Marini
La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
+39 334 9187656 – gloria.marini@piccionaia.org

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