Il terzo anno di programmazione curata da La Piccionaia per il Comune di Camposampiero segna un ulteriore incremento della partecipazione centrando l’obiettivo del progetto culturale territoriale, inclusivo e di rete, inaugurato nel 2016. Dall’inizio di novembre all’inizio di aprile,17 spettacoli tra prosa, danza, musica, teatro per le scuole e per le famiglie. E un nuovo progetto in partenza da maggio con residenze, spettacoli e workshop.

Ha già raggiunto risultati decisamente positivi la stagione IL TEATRO PER TUTTI 2018/19”, del Teatro Ferrari, la terza curata dal Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia per il Comune di Camposampiero con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Veneto: nei primi 7 mesi di programmazione, 17 eventi e 3.289 presenze totali, per una media di 193 presenze per spettacolo: +49% in più rispetto alla scorsa stagione. Un aumento significativo per un progetto che, fin dall’inizio nel 2016, si è posto un obiettivo ambizioso: far crescere, passo dopo passo, in un’ottica di sviluppo graduale, una comunità sempre più partecipe, attiva e diffusa nel territorio, partendo dal teatro come luogo fisico e ideale, centro propulsivo e punto di riferimento sociale, identitario e culturale.

Il cartellone, inaugurato il 18 novembre, ha spaziato tra i più diversi linguaggi della scena, dalla prosa alla danza, dalla musica alla comicità del cabaret, fino al teatro per l’infanzia, le giovani generazioni, le famiglie e le scuole: una programmazione costruita per coinvolgere in maniera trasversale tutte le fasce d’età e tutte le tipologie di pubblico. Tre le sezioni principali: il programma serale, che con i suoi 8 appuntamenti ha richiamato 1.517 presenze totali – superando, con una media di 190 presenze per spettacolo, il dato della scorsa stagione che era stato di 189 –; il programma per le famiglie, che con i suoi con 3 titoli e 784 presenze totali – in media 261 per spettacolo, corrispondenti ad un tasso di occupazione della sala teatrale del 61% – ha visto più che raddoppiare la partecipazione rispetto alla scorsa stagione, che con lo stesso numero di spettacoli si era attestata al 29%; e infine il programma per le scuole, con 4 repliche e 762 presenze, dalla scuola dell’infanzia alle medie, dal Comune di Camposampiero e dai Comuni limitrofi.

Da segnalare inoltre il successo di due iniziative extra-teatrali inedite: la mostra internazionale di illustrazione sulle emozioni dell’infanzia “e.mò.ti.con” (nata da un bando pubblico di concorso ideato da La Piccionaia) – che è stata allestita al Teatro Ferrari durante la stagione e che ha richiamato 214 visitatori, e il laboratorio di lettura “Ad alta voce”, condotto da Paola Rossi, che ha registrato il tutto esaurito con 12 partecipanti.

Due iniziative nate e realizzate per costruire intorno al Teatro Ferrari una comunità che si estende al di là della partecipazione agli spettacoli e che riconosce in questo spazio un luogo da vivere e abitare. Ed è questa stessa visione che ha portato alla nascita di un nuovo progetto, in partenza nel mese di maggio: si tratta di “PALCOSCENICO ABITATO”, che con una serie di residenze artistiche, laboratori, mise-en-espace e spettacoli trasformerà il Teatro Ferrari in una fucina creativa che coinvolgerà il territorio nello sviluppo di nuove produzioni teatrali, nel sostegno dei talenti emergenti dell’area e nel confronto tra artisti e spettatori. L’avvio del progetto prevede infatti, da qui a giugno, 3 residenze che avranno per protagonisti Nicola Andretta, Maria Chiara Pederzini (entrambi provenienti da Cittadella) e i padovani Amor Vacui; la presentazione di 2 spettacoli creati nelle prime due residenze – “Black holes” di Nicola Andretta (8 maggio) e “Il cambiamento improvviso del tempo” di Maria Chiara Pederzini (30 giugno) – e la realizzazione di 2 workshop (con Andretta il 25 e 26 maggio e con Pederzini il 28, 29, 30 giugno).

Non un semplice calendario di spettacoli, dunque: “Il Teatro per Tutti” è ancor prima un impegno costante nella relazione con il territorio attraverso l’ascolto e la raccolta dei bisogni, la creazione di spazi di espressione per la comunità e lo sviluppo di collaborazioni, come ad esempio quella, inaugurata nel 2016 e proseguita nel 2018, con il Premio Camposampiero di Poesia Religiosa, il concorso nazionale biennale organizzato da Città di Camposampiero e Lions Club Camposampiero, che ha visto il Teatro Ferrari ospitare uno degli eventi di punta del progetto, lo spettacolo “Pacem in Terris” di Lucilla Giagnoni. O quella con la scuola di danza Alla Sbarra di San Giorgio delle Pertiche che, con altre 6 scuole delle provincie di Padova, Vicenza e Treviso riunite in Veneto Progetto Danza, ha trovato nel palcoscenico del Teatro Ferrari lo spazio ideale per presentare lo spettacolo “Lei è Carmen”: un’opportunità importante per il territorio e per la città di Camposampiero, che ha permesso ai giovani allievi provenienti dalla regione di lavorare fianco a fianco con artisti professionisti di caratura nazionale, il coreografo Alessandro Bigonzetti del Teatro dell’Opera di Roma e i danzatori Alessandro Macario e Anbeta Toromani del Teatro San Carlo di Napoli. 

Un impegno che, anno dopo anno, sta quindi restituendo un radicamento del Teatro Ferrari nel panorama culturale sia cittadino, che provinciale e regionale, per quanto riguarda sia la proposta artistica curata da La Piccionaia, che l’utilizzo del Teatro da parte di enti, associazioni, gruppi e scuole provenienti da tutto il Veneto. Una risorsa al servizio della comunità, dunque, con 94 giornate di utilizzo della sala teatrale (a fronte delle 84 della stagione precedente) tra spettacoli in cartellone, montaggi, prove, residenze creative, workshop e iniziative di affittanza, concessione o collaborazione.

Un dato molto positivo, reso possibile anche dal finanziamento, da parte dell’Amministrazione Comunale, di alcuni importanti interventi di manutenzione straordinaria del Teatro Ferrari realizzati nel mese di ottobre 2018, allo scopo di aggiornare e implementare le misure di sicurezza in ottemperanza alla normativa vigente e di ottimizzare l’efficienza tecnica della struttura con ricadute positive anche sulla sua gestione economica.

Si conferma quindi positiva la direzione che La Piccionaia, di concerto con l’Amministrazione Comunale, ha scelto di perseguire con l’obiettivo primario di far crescere il territorio e di farne emergere le potenzialità. “Creare un’abitudine al teatro, far percepire il Ferrari come una risorsa per l’intera cittadinanza, stringere collaborazioni con l’associazionismo, con la scuola, con gli altri soggetti culturali   che operano nel territorio, sono questi gli obiettivi che La Piccionaia sta portando avanti, e sono pienamente condivisi dall’amministrazione – ha commentato il sindaco di Camposampiero Katia Maccarrone -. Si tratta di un percorso che va costruito giorno dopo giorno, con costanza e apertura mentale – continua il sindaco -. Quando l’abbiamo intrapreso eravamo consapevoli della difficoltà di avvicinare al teatro il grande pubblico: i risultati stanno andando nella direzione giusta, a riprova che il coinvolgimento del territorio, nelle sue varie componenti, è imprescindibile”.    

“Fin dall’inizio ci siamo posti l’obiettivo di non realizzare una proposta calata dall’alto – ha sottolineato il direttore de La Piccionaia Pierluigi Cecchin – ma un progetto costruito in maniera partecipata con il territorio, attraverso un lavoro costante di relazione dentro e fuori lo spazio teatrale, non solo a Camposampiero ma anche negli altri Comuni del distretto. Con la preziosa collaborazione dell’Amministrazione Comunale stiamo dando quindi forma ad un progetto di sviluppo socio-culturale di comunità: un processo che non può che essere lento e graduale e che però, grazie alla verifica dei risultati raccolti fin qui, abbiamo la conferma che sta procedendo in maniera costante e decisa nella direzione auspicata”.

“I risultati di questo terzo anno di programmazione – ha aggiunto Nina Zanotelli, responsabile della programmazione – ci confermano che siamo riusciti a coinvolgere in trasversale molteplici fasce d’età e tipologie di pubblico: un risultato possibile grazie ad impegno particolare nel dare spazio, all’interno del progetto, a diversi filoni tematici e differenti linguaggi teatrali e performativi. Non meno decisivo, nell’ottica di sviluppo di comunità, l’impegno di rete e coordinamento, sia dal punto di vista della progettazione che da quello della partecipazione, con il ricco tessuto associativo della città e con le scuole, con cui sono state strette collaborazioni significative su temi di interesse condiviso”.

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Ufficio stampa:
Gloria Marini
La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
334 9187656 – gloria.marini@piccionaia.org

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