Venerdì 7 dicembre primo appuntamento con la prosa serale di “Il Teatro per tutti 18/19”. L’autrice e attrice porta in scena il suo nuovo monologo che prende le mosse dall’omonima enciclica di papa Giovanni XXIII. L’appuntamento è inserito nel programma della XXIV edizione del Premio Camposampiero, concorso nazionale biennale di Poesia Religiosa dedicato a David Maria Turoldo.

Fiorentina di nascita e piemontese d’adozione, vent’anni con il Laboratorio Teatro Settimo di Gabriele Vacis e Marco Paolini, attrice e autrice teatrale oltre che di cinema, radio e televisione, Lucilla Giagnoni lavora da più di quindici anni sull’interpretazione dei testi sacri in dialogo con la poesia e la scienza. Già autrice di “Vergine madre”, “Big Bang”, “Apocalisse” e “Ecce Homo”, presentato al Teatro Ferrari esattamente due anni fa, l’attrice approda ora a una nuova tappa del suo percorso con il nuovo spettacolo dal titolo “PACEM IN TERRIS” che andrà in scena sul palcoscenico camposampierese venerdì 7 dicembre (ore 21). L’appuntamento inaugura la sezione della prosa serale del cartellone “IL TEATRO PER TUTTI 2018/19”, il progetto del Teatro Ferrari curato da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Camposampiero, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Veneto. E, come nel 2016, si inserisce nel programma di eventi Premio Camposampiero di Poesia Religiosa, concorso nazionale biennale organizzato da Città di Camposampiero e Lions Club Camposampiero. Il Premio, giunto alla sua XXIV edizione, è dedicato alla figura di David Maria Turoldo ed esplora le creazioni artistiche incentrate sul senso del divino indagare, nella contemporaneità, le aspirazioni verso la spiritualità insite nell’essere umano.

Scritto e interpretato dalla stessa Giagnoni, “PACEM IN TERRIS” è un monologo accompagnato dalle musiche di Paolo Pizzimenti e dai video di Massimo Violato.  Il titolo prende a prestito il nome di una delle più celebri encicliche della storia contemporanea, l’ultima pubblicata da papa Giovanni XXIII, l’11 aprile 1963 che,  in piena Guerra fredda, in uno scenario mondiale diviso tra capitalismo e socialismo richiamava al valore fondamentale della pace, oltre riflettere – in molti casi per la prima volta – sulla mondializzazione, sui diritti umani, individuali e politici, sui diritti delle donne, dei deboli, delle minoranze e delle altre confessioni religiose, sui rapporti sociali, sul lavoro, sull’educazione e sulla cultura. Un’enciclica che attirò le critiche degli ambienti più conservatori in quanto considerata troppo vicina ai valori del comunismo.

“Viviamo un tempo che stentiamo a capire – spiega Lucilla Giagnoni -. Forse è già capitato in passato di non riuscire a comprendere il presente, ma sicuramente queste nostre generazioni, nate dopo il grande massacro della seconda guerra mondiale, stanno vivendo un evento unico nella storia di tutta l’umanità: la ‘mondializzazione’, fenomeno che nella sua degenerazione è ormai noto come ‘globalizzazione’. Le conquiste della scienza, della tecnica, dell’arte sono ormai fenomeni mondiali, ma lo sono diventati anche i problemi e le difficoltà. E nessuno sembra avere soluzioni, perché non si trova mai il bandolo o dove siano le responsabilità. Ci sentiamo spezzati, impotenti, a brandelli. Cosi esplodono le crisi, i conflitti. ‘Shalom’ nella Bibbia vuol dire ‘pace’, ma anche ‘tutto intero’: essere in pace significa essere sicuro o completo e, di conseguenza, essere amichevole o ricambiare. ‘Shalom-Pace’ sembra contenere una speranza di completezza per l’individuo, all’interno delle relazioni sociali e per il mondo intero. Solo nella pace l’essere umano può essere interamente umano”.

Prevendite biglietti: a Camposampiero presso Libreria Costeniero (Via Mogno 44), Edicola Quadrifoglio (Via Giorgione 16) e Tabaccheria La Torre (Piazza Vittoria 17); a Castelfranco Veneto presso De Santi Dischi (Piazza Marconi 1).

Biglietteria al botteghino: in Teatro a partire dalle ore 20.
Biglietti: intero € 10, ridotto per gli under 20 € 7.
Ferrari Card: 3 spettacoli a scelta libera a € 27.

Informazioni per il pubblico e prenotazioni
telefono 366 6502085

mail info@teatroferrari.it
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La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
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