Domenica 4 febbraio a Camposampiero il quarto appuntamento di “Il Teatro per le Famiglie 17/18” con lo spettacolo di Ullallà Teatro. Vincitore del Premio Otello Sarzi – Nuove Figure del Teatro 2007 al Festival Internazionale del Teatro Ragazzi “I teatri del mondo”, lo spettacolo affronta i temi della solidarietà e dell’accettazione della diversità, ma anche l’ecologia e l’adozione.

Una gabbiana dalle piume argentate sta riacquistando le forze dopo un lungo volo, ma viene sorpresa dall’onda nera, la maledizione dei mari. Zorba è un gatto del porto, una specie di bullo, stimato per il suo coraggio e amato dalle più belle gatte di Amburgo. Ed ora si trova alle prese con un bel grattacapo: la gabbiana morente depone un uovo proprio sul terrazzo dove lui è appisolato e gli strappa una promessa, quella di prendersi cura dell’uovo e del piccolo che sarebbe nato, insegnandogli infine a volare. Comincia così una delle più belle storie d’amicizia che siano mai state raccontate e che domenica 5 febbraio (ore 15.30) sarà presentata al Teatro Ferrari con lo spettacolo “STORIA DI UNA GABBIANELLA E DI UN GATTO” di Ullallà Teatro, nell’ambito del cartellone “IL TEATRO PER LE FAMIGLIE 2017/18” curato dal Centro di Produzione Teatrale veneto per il Comune di Camposampiero con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Veneto e la collaborazione di Fondazione Antonveneta.

Lo spettacolo sostituisce “KOSTANTINA E IL LUPO” (sempre di Ullallà Teatro) che non potrà andare in scena a causa di una indisposizione di uno degli interpreti.

Diretto da Stefano Questorio e ispirato al racconto di Luis Sepùlveda, “STORIA DI UNA GABBIANELLA” è lo spettacolo vincitore del Premio Otello Sarzi – Nuove Figure del Teatro 2007 al Festival Internazionale del Teatro Ragazzi “I teatri del mondo”. In scena, i linguaggi del teatro d’attore, della danza e del interagiscono nell’interpretazione di Pippo Gentile, Angela Graziani e Alessia Gottardi e grazie ai giochi scenografici di Adriana Sasso. Un uovo di gabbiana e un gatto: che improbabile accoppiata! Ma per Zorba una promessa è una promessa e così, grazie alle sue cure, e un bel giorno l’uovo si schiude e una piccola gabbiana dalle piume arruffate fa finalmente capolino… Si chiamerà Fortunata. La piccola cresce, ma crescere in un mondo di gatti può essere duro: soprattutto per una gabbianella che si crede un gatto e fa di tutto per assomigliare a Zorba in quale, dal canto suo, si convince di essere la sua mamma… Ad ogni angolo un pericolo in agguato: una gatta sciantosa amante dello shopping e dello champagne che quella piccola gabbiana se la vorrebbe mangiare in salsa di mirtilli; e poi l’oscuro mondo dei topi, i grossi ratti del porto che non vogliono certo essere esclusi dall’eventuale lussuoso banchetto. Un susseguirsi di imprevisti e ostacoli mettono a dura prova Zorba, che nelle sue peripezie è aiutato dagli amici gatti, abitanti nel mondo variopinto e strambo del Bazar: la generosità partenopea di Colonnello, la lealtà lamentosa di Segretario, le conoscenze di Diderot che non si separa mai dalla sua preziosa Enciclopedia, aiuteranno Zorba a mantenere la sua promessa e accompagneranno la piccola gabbiana ad affrontare la verità sulla sua mamma e ad accettare la sua vera identità. L’amore e la forza delle promesse fatte condurranno i gatti del porto alla felice riuscita nel loro intento: Fortunata volerà! Ma anche Zorba uscirà trasformato da questa esperienza: “È facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo” – dirà alla sua giovane amica.

“Del racconto originale di Sepùlveda sono stati sviluppati i nuclei tematici che ci parevano più interessanti e urgenti – spiega Pippo Gentile -. Innanzitutto la solidarietà e l’accettazione della diversità, ma anche l’ecologia o il tema dell’adozione. Nella trasposizione scenica si è scelto di utilizzare vari linguaggi che vanno dalla danza contemporanea al teatro d’attore, dal video alla narrazione, e una scenografia modulare di sapore vagamente minimalista, che si costruisce e decostruisce di fronte agli spettatori, come nei giochi di costruzioni per bambini come il Lego o il Tangram. Particolare attenzione è stata poi data alle scelte musicali, che vanno dal jazz a sonorità contemporanee come quelle di Bjork o dei Sigur Ros, alla musica Sacra di Vivaldi, fino ai brani del compositore Pascal Comelade. Nella sua commistione di linguaggi, lo spettacolo vuole essere anche un’introduzione ai linguaggi del teatro contemporaneo, rendendo accessibile al pubblico dell’infanzia la complessità e la ricchezza della scena contemporanea”.

Biglietti € 4. Promozione Porta il nonno a teatro: un nonno e due nipoti € 10. Prevendite biglietti: on line sul sito www.teatroferrari.it; a Camposampiero presso Libreria Costeniero (Via Mogno 44), Edicola Quadrifoglio (Via Giorgione 16) e Tabaccheria La Torre (Piazza Vittoria 17); a Castelfranco Veneto presso De Santi Dischi (Piazza Marconi 1)

Biglietteria al botteghino: in Teatro a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.
Informazioni per il pubblico e prenotazioni
telefono 366 6502085

mail info@teatroferrari.it
www.teatroferrari.it

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Informazioni per la stampa:
Gloria Marini
La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
334 9187656 – gloria.marini@piccionaia.org

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