Domenica 28 gennaio a Camposampiero il terzo appuntamento di “Il Teatro per le Famiglie 17/18” con uno spettacolo del Centro di Produzione veneto firmato Ketti Grunchi che indaga il meccanismo della risata nella primissima infanzia. L’evento è organizzato in occasione di “Small Size Days”, festival annuale della rete internazionale Small Size che promuove il diritto alla cultura dei bambini e delle bambine fin dalla prima infanzia.

Nel 2016 è stato ospite in forma di studio all’interno di due tra le più importanti vetrine italiane di respiro internazionale nell’ambito del teatro per l’infanzia – Visioni di futuro, visioni di teatro” di Bologna, in cui è stato selezionato come uno dei rappresentanti della produzione teatrale italiana dell’intero settore, e “Artebebè” di Ravenna. Dopo il debutto, nel 2017, è stato accolto con successo, accanto ai lavori di compagnie provenienti da tutto il mondo, all’interno di “Labas 2017”, il Festival internazionale per l’Infanzia svoltosi in Lituania. Ed ora sta per sbarcare al Teatro Ferrari: si tratta di “CUCÙ”, lo spettacolo prodotto da La Piccionaia e dedicato a un pubblico molto speciale – i bambini da 1 a 5 anni -, che andrà in scena domenica 28 gennaio (ore 10.45 e 16.30), nell’ambito del cartellone “IL TEATRO PER LE FAMIGLIE 2017/18” curato dal Centro di Produzione Teatrale veneto per il Comune di Camposampiero con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Veneto e la collaborazione di Fondazione Antonveneta. E anche stavolta sarà una cornice di rilievo ad ospitare lo spettacolo, che è infatti inserito nel programma di “Small Size Days”, il festival annuale promosso dalla rete internazionale Small Size che coinvolge più di 20 Paesi nel mondo e raccoglie operatori e artisti attivi nel Teatro Ragazzi per la prima infanzia, per sostenere il diritto alla cultura delle bambine e dei bambini sin dalla più tenera età al motto di “L’arte non è una questione di età, ma di curiosità”.

Lo spettacolo è la prima tappa del nuovo percorso di ricerca dell’autrice e regista della Piccionaia Ketti Grunchi, dedicato non solo alla prima ma anche alla primissima infanzia. Una direzione che trova eco, in ambito italiano e ancor più europeo, in una serie di esperienze di livello artistico spesso altissimo, incentrate sullo sviluppo di una dimensione teatrale costruita su misura per i piccolissimi nell’età del nido. Al centro del progetto, l’indagine sul meccanismo della risata nei bambini, che è stato approfondito dalla regista nel corso di una sperimentazione artistica realizzata in collaborazione con il Nido in Famiglia “La Casa di Mirtilla” di Vicenza: una fase laboratoriale che ha coinvolto un gruppo di genitori con i loro bambini di età compresa tra 0 e 3 anni, facendo emergere attraverso il racconto dei giochi quotidiani idee ed emozioni per la costruzione dello spettacolo.

Ed è proprio una parola che viene dal gioco a dare il titolo al lavoro: una delle prime che si usano per comunicare con i bambini e che significa “ci sono”, “non ci sono più…”, “ritorno!”. Una parola magica, insomma, che esprime proprio nel gioco l’emozione dell’assenza che si alterna con la gioia e del ritrovarsi. “Ridere è una cosa seria – spiega Ketti Grunchi -. Si ride quando si gioca, si ride per il solletico, oppure per un rumore. Fa ridere una parola, oppure quelli che cadono… Fanno ridere i piedi che si muovono dietro là, e poi la faccia della mamma che si trasforma e le mani che raccontano. Fa ridere chi va via e poi ricompare: “Cucù! Una mano, un sorriso, una scatola, una tazzina… Una scarpa? Un foglio di carta… un amico. In questo senso, il laboratorio teatrale con i genitori e i bambini della Casa di Mirtilla ha instaurato una dimensione di scambio e condivisione di esperienze che ci ha permesso di non perdere mai di vista lo sguardo e il sentire ‘bambino’”.

In scena, le due giovani attrici Francesca Bellini e Aurora Candelli – già dirette dalla Grunchi in “La Battaglia dei pedali. Gino Bartali, un ragazzo controvento”, “Mignolina”, “I tre porcellini” e Paciv Tuke. Onore a te” – che non saranno tuttavia le sole a salire sulle tavole del Ferrari: lo spettacolo prevede infatti che i piccoli spettatori con i loro genitori assistano allo spettacolo non dalla platea ma, grazie al numero massimo di 60 partecipanti, nella dimensione più raccolta e intima del palcoscenico.

Biglietti € 4. Promozione Porta il nonno a teatro: un nonno e due nipoti € 10. Prevendite biglietti: on line sul sito www.teatroferrari.it; a Camposampiero presso Libreria Costeniero (Via Mogno 44), Edicola Quadrifoglio (Via Giorgione 16) e Tabaccheria La Torre (Piazza Vittoria 17); a Castelfranco Veneto presso De Santi Dischi (Piazza Marconi 1)

Biglietteria al botteghino: in Teatro a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

Informazioni per il pubblico e prenotazioni
telefono 366 6502085

mail info@teatroferrari.it
www.teatroferrari.it

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Informazioni per la stampa:
Gloria Marini
La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
334 9187656 – gloria.marini@piccionaia.org

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